B&B Ginosa Parco delle Gravine

Monumenti e luoghi di interesse
Castello Normanno di Ginosa

Castello Normanno di Ginosa

GINOSA:

Comune di circa 25.000 abitanti della provincia di Taranto.

“Genusium, posta al centro tra Taranto Metaponto, capitale della Magna Grecia è famosa anche per aver dato asilo a Pitagora, aveva mura e templii agli idoli innalzati e quello a cui rendea speciale culto era il dio Giano

Il principale monumento di Ginosa è il Castello Normannoa ridosso della Gravina subito dopo Piazza Orologio, fatto costruire nel 1080 da Roberto il Guiscardo per difendersi dalle incursioni saracene. Il Castello di Ginosa originariamente era munito di tre torri merlate e di un ponte levatoio, elementi architettonici che furono demoliti quando nel XVI secolo, quando il comune ionico divenne baronia della potente famiglia Doria. Così il Castello acquisì l’aspetto di un grande palazzo che ancora oggi si erge poderoso a dominio di tutto l’antico abitato. Il Castello Normanno compare anche nello stemma araldico che simboleggia il comune.

 

Sono inoltre da vedere:

  • Piazza Orologio

    Piazza Orologio - Ginosa

    Piazza Orologio – Ginosa

  • Le gravine, Valle dell’Arciprete l’Oscurusciuto, Canale San Giuseppe, Torrente Lagnone Tondo, Canale il Palombaro, Torrente Gravinella, Canale Cecera, Selva Venusio, La Difesella, Gravina Grande, Passo di Giacobbe, Gravinella di Cavese e Canale San Pellegrino, Fosso dell’Alloro e Gravinella del cacciatore
  • Ex Caserma Francese, struttura architettonica e piccolo complesso abitativo del XVII secolo, sito a ridosso della circumvallazione sud, convertito in caserma di cavalleria sotto la dominazione francese in età murattiana, e successivamente rivenduto a privati.
  • Lago Salinella, lago costiero retrodunale a Marina di Ginosa che si trova al confine tra la Puglia e laBasilicata, occupante il tratto terminale dell’antico alveo del fiume Bradano, il lago è un importante luogo dove sostano numerose specie migratorie dove è possibile fare Birdwatching.
  • Chiesa Matrice, o Chiesa Madre, costruita nel 1554 per l’interessamento di un presidio militare francese, il tempio fu dedicato ad uno dei santi più celebri e popolari della Francia: San Martino da Tours. La linea architettonica della chiesa esprime il Cinquecento, cioè quello stile architettonico che, messo da parte il gotico, col culto dell’arte classica si ricollega all’architettura romana, augustea.
  • La costa di Ginosa Marina
  • Per la qualità del suo mare e delle sue spiagge sabbiose la FEE le ha riconosciuto per quindici anni la Bandiera Blu (nel 1995, nel 1997 e nel 1998, poi dal 1999 al 2001 e ininterrottamente dal 2003 al 2018). Ha inoltre ricevuto, per la stagione estiva 2009, le 3 Vele Blu da Legambiente. Caratteristica predominante delle spiagge di Marina di Ginosa è la pineta di arbusti di macchia mediterranea che incorniciano per chilometri tutto il litorale.
  • Spiaggia Marina di Ginosa - Bandiera Blu

    Spiaggia Marina di Ginosa

    Pineta Regina, Pineta Cavese

  • Le Masserie antiche


Chiese rupestri

 

Chiesa Madre di Ginosa

Chiesa Madre di Ginosa

All’interno del progetto “Itinerari culturali del medioevo pugliese” del Ministero dei beni culturali, sono state censite anche tutte le chiese rupestri che si trovano nel comune di Ginosa. Esse sono:

  • Chiesa rupestre a “campana”
  • Chiesa rupestre dell’Ecce Homo
  • Chiesa rupestre di S. Barbara
  • Chiesa rupestre di S. Bartolomeo
  • Chiesa rupestre di S. Caterina
  • Chiesa rupestre di S. Domenica
  • Chiesa rupestre di S. Leonardo Vecchio o Mater Domini
  • Chiesa rupestre di S. Marco
  • Chiesa rupestre di S. Pietro
  • Chiesa rupestre di S. Sofia II
  • Chiesa rupestre di S. Vito Vecchio
  • Chiesa rupestre in località Gravina del Casale
  • Chiesa rupestre in località Rivolta
  • Cripta di S. Felice
  • Cripta di S. Giovanni da Matera
  • Cripta in località Monaca d’Oro o Cripta di Eliseo.

Ginosa, con una superficie di 190,06 km² che comprende anche il litorale di Marina di Ginosa, è l’ultimo comune della provincia jonica al confine con la Basilicata. Dista 52 km dal capoluogo di provincia, 27 da Matera, 6 da Laterza (TA), 11 da Montescaglioso (MT), 21 da Castellaneta (TA) e 29 da Bernalda (MT). L’ampio e diversificato agro spazia dalla gravina al mare, dalle pianure ai paesaggi collinari, e si estende alla murgia interrotta soltanto dalla zona Casale, fenditura della roccia calcarea di 3 km che circonda l’intero centro storico. In questi ambiti naturali si avvicendano vigneti, ortaggi e olivi.